La formula “All Risks” viene spesso intesa come promessa di protezione illimitata. In una polizza opere d’arte indica invece un’impostazione di copertura da leggere insieme a esclusioni, condizioni, limiti e franchigie. L’oggetto assicurato, il luogo in cui si trova e le attività previste devono risultare coerenti con il contratto.
Il perimetro della garanzia
Una prima verifica riguarda l’elenco dei beni e il valore attribuito a ciascuno. Poi occorre distinguere custodia ordinaria, prestiti, trasporti, deposito temporaneo, restauro e permanenza in esposizione. Alcune condizioni possono richiedere misure di sicurezza, imballaggi o vettori specifici. L’ampiezza della formula non elimina questi obblighi.
Per i danni parziali bisogna capire come saranno trattati il costo del restauro e l’eventuale perdita di valore residua. La stima accettata, se presente, va letta nel suo preciso ambito. Documenti fotografici e condition report aiutano a ricostruire lo stato dell’opera.
Una lettura utile prima della firma
Il confronto non dovrebbe fermarsi al premio: elenco opere, movimenti, franchigie, massimali ed esclusioni devono essere letti insieme. Per una raccolta privata si parte dalla copertura della collezione; per un’esposizione, dal programma della mostra.
